Chiesa San Nicola
Nel cuore del centro storico del paese, si trova la Chiesa di San Nicola risalente al 700 d.C., essa fu elevata a parrocchia solo dopo l’anno 1100.
San Nicola, patrono di Cusano Mutri dal 1760, nel Medioevo era uno dei Santi più popolari del Cristianesimo e protagonista di molte leggende riguardanti miracoli operati a favore di poveri e defraudati.
A sinistra della semplice facciata si staglia il campanile romanico, a base quadrata, costruito con grossi blocchi squadrati di pietra bianca locale. In Chiesa si accede tramite 3 portoni che ci anticipano un interno a tre navate e caratterizzato da archi romanici. Preziosa è l’acquasantiera a fusto, situata all’ingresso della navata destra, in pietra scolpita con figura centrale di San Giovanni Battista. Nella sagrestia, situata in fondo alla stessa navata, c’è un’altra acquasantiera con basamento su cui poggia una figura alata che sostiene il catino dalle cui estremità si dipartono due lesene architravate; su di essa si trovano una decorazione a racemi, un mascherone e una conchiglia sulla quale è incisa la data del 1890.
Lungo la navata, vi è il fonte battesimale in unico blocco di pietra e, in una nicchia posta su un altare policromo, vi è una statua del domenicano San Vincenzo Ferrer.
Una tela di forma rettangolare raffigurante San Nicola di Bari benedicente sormonta l’altare a blocco, in fondo alla navata di destra. Essa risale precisamente all’anno 1957. Nella parte terminale di detta navata le pareti conservano piccoli frammenti di affreschi notevolmente deteriorati dal tempo e dall’incuria. All’altare maggiore con motivi barocchi e fregio centrale riportante i simboli di San Nicola si accede mediante una balaustra con pilastrini in marmo.
L’abside è contornata da una struttura lignea con stalli scanditi da lesene con fregi nella parte superiore e da braccioli con volute e foglie d’acanto, utilizzati dal coro o dagli officianti che accompagnano le liturgie. Il dipinto posto sopra l’altare maggiore raffigura San Nicola miracolante e i tre bambini risuscitati.
La tela è firmata A. Mattioli e reca la data del 1910.
Particolare è il bellissimo soffitto a cassettoni in legno con decorazione policroma a motivi geometrici (sicuramente più volte ripreso); il soffitto incornicia un dipinto della Madonna del Rosario con ai suoi piedi San Nicola a sinistra e San Domenico di Guzman con un Giglio in mano a destra.
Sul lato destro e sinistro del soffitto a cassettoni ci sono affreschi con motivi barocchi. Internamente, sul portone d’ingresso vi è la cantoria alla quale si accede con una scala in ferro ed ospita un antico organo in stile barocco. In fondo alla navata di sinistra si trovava una tela risalente al XIX secolo, raffigurante la Madonna del Carmelo che attualmente è stata rimossa perché deteriorata e bisognosa di restauri. A metà della stessa navata si apre un’ampia cappella dove, sull’altare in marmo bianco e rosso, c’è una nicchia con la statua di Santa Rita. La cappella ospita anche la straordinaria statua dedicata alla Madonna del Rosario che si trova racchiusa in una teca di vetro posizionata sul lato destro del piccolo altare. In suo onore si svolge, sin dai tempi antichi, una processione caratteristica. La Madonna del Rosario raggiunge la chiesa di Santa Maria del Castagneto, situata nell’omonima Contrada, a circa 3,5 Km di distanza, attraversando i torrenti Reviola e Titerno. Tale evento
si rinnova ogni anno il martedì di Pentecoste (andata) e il giorno della SS Trinità (ritorno).
Le “Verginelle”, fino a pochi anni fa, precedevano lungo tutto il percorso la Madonna che andava a trovare la “Sorella”. Tra i portatori, che dovevano essere in Grazia di Dio, c’era un gruppo addetto ad attraversare la Statua nell’acqua. Anticamente, al rientro, i fedeli percorrevano la navata della chiesa di San Nicola in ginocchio.
Nella prima nicchia della cappella, sul lato destro, c’è San Michele Arcangelo, segue la statua lignea di San Domenico di Guzman. Nella prima nicchia della parete di sinistra della cappella c’è una statua di San Raffaele e Tobia, nella seguente c’è quella dell’Immacolata Concezione. Nella chiesa sono presenti le stampe delle stazioni della Via Crucis, di misura cm 38 x 43, attribuite a L. Turgis, ad acquatinta con coloritura a inchiostro. Una particolare nota merita la Congrega dedicata a Maria SS. del Rosario e San Domenico di Guzman, situata nella parte sottostante la Chiesa di San Nicola. Vi si può accedere sia dall’esterno che dall’interno della chiesa e lungo il corridoio lastricato da piccoli mattoni c’è un’acquasantiera in marmo rosso sormontata da una croce a bassorilievo su un tondo di pietra grigia.
La cappella che si apre a sinistra è dedicata a Santa Filomena la cui immagine è presente in una teca di legno a sarcofago. Santa Filomena è rappresentata in estasi e due angeli in volo completano il contenuto dell’urna. Anticamente, veniva organizzata la rappresentazione dei “Misteri” della vita di Santa Filomena.
Proseguendo, nel corridoio che porta alla Cappella della Madonna del Rosario, lungo la parete sono posizionati gli stalli in legno intagliato e dorato del coro della confraternita ove è visibile anche un piccolo e antico organo. In un vano antistante l’altare della Madonna del Rosario è conservato un prototipo di urna che, anticamente, il giorno del 2 novembre e in occasione di messe in suffragio per i defunti, veniva posta su un palchetto, in rappresentanza di tutti i defunti, accompagnato da simboli della morte quali teschi, scheletri e falcioni. Nella cappella a Lei dedicata, una grande pala d’altare raffigura la Madonna del Rosario con Bambino rappresentata nell’atto di porgere il rosario a San Domenico di Guzman; al lato opposto, è raffigurato San Nicola. L’altare reca la data del 25 aprile 1867.
Sulla parete di un corridoio laterale, un affresco raffigura una Madonna sulle nubi affiancata dal Cristo con la croce, sovrastati dal Padre con nimbo triangolare e dallo Spirito Santo in forma di colomba.
Sulle pareti della Congrega sono appese varie stampe incorniciate raffiguranti personaggi e scene bibliche. In sagrestia è conservato un reliquiario a doppia piramide con croce alla sommità, Corpodi Cristo e simboli della passione raffigurati sulle superfici. La Chiesa di San Nicola, più volte ripresa nel corso del tempo, ebbe numerosi danni a seguito del terremoto del 1980 che ne causò la chiusura per diversi anni. Fu riaperta al culto nel 2011 dopo i lavori di ristrutturazione. Tutt’ora il luogo di culto viene utilizzato come “Chiesa di Rappresentanza” ossia si celebrano le funzioni che riuniscono tutta la comunità. Si officia, infatti, in occasione del 4 Novembre, nel periodo di Pasqua, il 6 Dicembre in occasione di San Nicola e nella settimana delle Quarant’ore a ridosso del Mercoledì delle Ceneri.
Franco Lucia, Franco Laura, Gallinella Angela, Iamartino Antonella, volontari di Servizio Civile Universale progetti
“Biblioteca per tutti 2024” e “MediaLab 2024”.